10 e 13 Gennaio 1880 - Ucciso e derubato e rettifica
Sabato, 10 Gennaio 1880
Ucciso e derubato - Il primo lunedì del nuovo anno spuntò assai tristo per il povero mugnaio Starace Aurelio.
Egli, dopo un lungo lavoro del giorno, nelle ore del pomeriggio ritornava in casa sua in contrada Reginella di Pesto (Paestum) per rinfrancarsi un pò delle sue fatiche. Era quasi in sull'annottare quando gli fu bussata la porta, perchè aprisse a persona che seco lui doveva, per un affare, conferire.
Il povero Starace credette sincera la voce di fuori ed aprì la porta. Non l'aavesse mai fatto! Quattro individui, e più che uomini, addirittura belve, gli si avventarono addosso, lo aggredirono e con ripetuti colpi, sotto i quali lo sventurato Aurelio invan chiamava aita (aiuto), lo lasciarono allora quando stramazzò cadavere al suolo. Poscia, fatto bottino di diversi oggetti e danaro, che si trovavano nella casa, pigliarono il largo per le vicine campagne.
Ora abbiamo saputo che due degli assassini furono arrestati dai Reali Carabinieri della Stazione di Pesto (Paestum).
Rettifica - Colui che fu ucciso nella sua casa a Pesto (Paestum) non si chiamava Starace Aurelio, ma invece Petrone Giuseppe fu Gioacchino. Egli aveva cambiato nome per sfuggire il rigore della giustizia, da cui eragli stato spiccato mandato di cattura per imputazione di spaccio di biglietti falsi (banconote false).
Gli autori, intanto, dell’assassinio del Petrone si chiamano Ciervo Pasquale e Di Stasio Emiddio, ambidue contadini di quei luoghi.
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Fonte:
Giornale LA FRUSTA, Sabato 10 Gennaio 1880 e Giornale LA FRUSTA, Martedì 13 Gennaio 1880